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Orso di Nandi  

È uno delle più famose bestie leggendarie che, finora, hanno eluso i tentativi di cattura da parte dei cacciatori. Sembra si tratti di uno dei più feroci animali africani ed evoca grida di orrore negli indigeni che hanno avuto modo di incontrarlo. Esistono troppi avvistamenti per considerarlo come un semplice mito. Ufficialmente non esistono membri della famiglia dell'orso in Africa ai giorni nostri, questo sembrerebbe essere l'unico.
Il Dott. O. Dapper ha scritto nel 1668 che "orsi, gatti selvaggi e vipere molto velenose... hanno abitato il Congo".
L'orso di Nandi è descritto spesso grande come un leone, di colore rosso brunastro e di abitudini notturne. Si dice che attacchi gli esseri umani soltanto nelle notti senza luna, soprattutto bambini dei villaggi. Vi fu un caso in cui dei locali uccisero un orso appiccando il fuoco alla tende entro cui era entrato.
Il nome deriva dal fatto che è stato segnalato più comunemente dalla tribù di Nandi dell'Africa e che ha il volto ed il modo di camminare di un orso.
I nativi dell'Africa orientale hanno tramandato la storia dell'orso di Nandi per secoli. Due colonizzatori ben noti del Kenia, Braithwaite ed il sig. C. Kenneth Archer hanno fatto uno dei resoconti migliori dell'orso di Nandi. Hanno visto un animale che hanno pensato fosse inizialmente una leonessa, ma successivamente hanno notato la forma del muso. La bestia si è alzata in piedi per circa 4 piedi. Il colore era marrone scuro. Alla fine la bestia è fuggita di corsa verso un bosco nei pressi di un fiume.
Come membro della spedizione di Nandi nel 1900, Geoffrey Williams ha avuto un incontro con l'orso di Nandi. Ha scritto quanto segue nel giornale dell'Africa orientale e della società di storia naturale dell'Uganda:
"stavo viaggiando con un cugino sul Uasingishu. Eravamo stati accampati... vicino al Mataye e stavamo marciando verso la roccia di Sirgoit quando abbiamo visto la bestia... Ho visto un grande animale alzato sugli arti inferiori a non di più di 30 yarde. Era di circa 5 piedi d'latezza... Si iposò sui 4 arti e corse via verso il Sirgoit.
Ho scattato una fotografia mentre stava sparendo fra le roccie. Nelle dimensioni era più grande dell'orso del giardino zoologico. I quarti anteriori erano molto robusti, la testa era lunga ed aguzza. Non ho un ricordo molto chiaro delle orecchie oltre il fatto che erano piccole e la coda, all'occorrenza, era molto piccola. Il colore era scuro...
"
Nel 1912, Toulson, un militare, ha avuto un incontro con un orso di Nandi. Ha segnalato quanto segue all'antropologo britannico C.W. Hobley:
"... uno dei miei ragazzi è entrato nella mia stanza ed ha detto che un leopardo era vicino alla cucina. Sono corso fuori immediatamente ed ho visto una bestia sconosciuta: è sembrato avere un pelo lungo ed era piuttosto bassa nella parte anteriore. Mi è sembrato essere nera, con una pelliccia simile a quella di un orso.. "
Corbett, il commissario del distretto di Eldoret, ha segnalato un altro incontro con l'orso di Nandi nel mese di marzo del 1913.
"Stavo pranzando in un bosco sul fiume di Sirgoi, appena sotto il podere di Toulson... con mia sorpresa ho notato sulla destra una bestia. Evidentemente stava bevendo ed era giusto sotto di me...Non potei guardarla bene ma era una bestia che non avevo mai visto prima. Pelo spesso e bruno-rossastro, con una striatura leggera di bianco nei quarti posteriori, poco più grande di una iena, con le orecchie assai grandi. Non ho visto bene la testa e non mi è sembrata essere molto pesante".
Molti rapporti dell'orso di Nandi sono emerso durante i lavori di costruzione della ferrovia di Madadi. Un impiegato ferroviario, Schindler, ha scoperto una serie di impronte di circa 8,5 pollici con cinque dita anziché quattro (come la maggior parte dei cani) e un tallone piuttosto lungo.
G.w. Hickes, un assistente tecnico incaricato della ferrovia in Africa orientale ha visto il Nandi l'8 marzo 1913. Ha segnalato quanto segue:
"Mentre mi avvicinavo ho visto che non era un iena. Era alto come leone, con un mantello nero. Era corto, con un garrese alto ed un collo corto e un naso tarchiato. Ero circa a 40 yarde, aveva orecchie molto corte e non aveva coda. I piedi mi sono sembrati molto grandi"
Nel 1919, un coltivatore Buxton ha raccontato la seguente storia:
"ero nel mio podere e notai che alcune pecore mancavano. Le abbiamo trovate tutte e 10, 7 mort e 3 ancora vive poco distante. I corpi erano integri, ma i cervelli sono stati strappati via. Nei 10 giorni successivi altre capre e pecore sono state uccise allo stesso modo... "
L'animale che ha commesso ciò alla fine è stato rintracciato ed ucciso dai nativi con le trappole. Alla fien si trattava di una grossa iena maculata.
Oltre alle identificazioni errate di iene scambiate per un orso di Nandi, si pensa che spesso anche avvistamenti di tassi e babbuini neri del miele siano scambiati erroneamente per orsi di Nandi. Mentre però per i coloni fare questi errori potrebbe essere più probabile, sembra difficile attribuirli anche alle popolazioni locali.
Dopo gli anni 20 gli avvistamenti si sono rarefatti .
Oltre alla domanda evidente se l'orso di Nandi esiste o no, vi è ancora un'altra domanda che si fanno gli studiosi: che cosa potrebbe essere. Sembra si tratti proprio di un orso, sia per la caratteristica di levarsi in piedi dritto, sia per la descrizione fisica. Nel Paleolitico viveva un orso, di piccole dimensioni, di colore marrone, in Africa.
Le caratteristiche erano molto simili alle desrizioni fatte per l'orso di Nandi. È inoltre l'unico orso tra i fossili Africani. Comtinua a sopravvivere? o è una specie sconosciuta di orso?

Orso della Kamchatka  

Nel 1989 in Kamchaika (Siberia) un cacciatore di orsi uccise uno strano orso, di enormi dimensioni. Lo fotografò e richiese l'intervento di alcuni esperti occidentali per verificare di quale tipo di orso si potesse trattare. Purtroppo, a causa del comunismo sovietico fu impedito agli esperti di raggiungere il luogo. I resti dell'orso pare siano andati persi. Alcuni studiosi di orsi affermano che in Siberia sia sopravvissuto dopo l'ultima glaciazione, una specie di un orso preistorico. La sua altezza sulle gambe posteriori sarebbe addirittura di 4 metri! Il cacciatore che ne abbatte un esemplare afferma "Prima o poi mi troverò faccia a faccia con un altro orso preistorico e dovrò ucciderlo per dimostrare che era vivo".