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Ultime catture
22 febbraio 2007: WELLINGTON (Reuters) - I pescatori neozelandesi
potrebbero aver pescato il più grande calamaro
mai catturato al mondo, che pesa intorno
ai 450 kg.
Il calamaro adulto (Mesonychoteuthis hamiltoni)
è stato pescato nelle profonde acque dell'oceano
al largo dell'Antartico, secondo quanto riferito
oggi da Jim Anderton, ministro della Pesca
della Nuova Zelanda.
"Il mollusco cefalopide era ancora vivo quando
è stato pescato e stava mangiando un dentice
quando è stato issato sull'imbarcazione", riferisce Anderton in una nota.
"Il calamaro era quasi morto quando è salito
in superficie, e il buon lavoro dell'equipaggio
è stato fondamentale per trascinare il mollusco
a bordo in buone condizioni. L'equipaggio
ha smesso di tirare e ha atteso per due ore,
fino a quando il calamaro non è stato issato
sull'imbarcazione con una rete"
Il calamaro è stato poi congelato e portato
in Nuova Zelanda per essere consegnato agli
scienziati.
"Il calamaro gigante è appena arrivato in
Nuova Zelanda ed è probabile che sia il primo
adulto maschio ad essere mai arrivato integro". Anderton ha detto che il mollusco
verrà fotografato, misurato, registrato,
esaminato e verrà conservato intatto.
I media locali stimano che il calamaro sia
lungo 10 metri e pesi 450 kg, 150 kg più
pesante del mollusco più grande trovato fino
ad ora.
28 dicembre 2006: Due ricercatori giapponesi sono riusciti
a immortalare l'introvabile Architeuthis
Dux, il calamaro gigante mai osservato prima
d'ora nel suo ambiente naturale.
Tsunemi Kubodera del Museo Nazionale
della
Scienza di Tokyo e Kyoichi Mori
della Whale
Watching Association di Ogasawara
non avevano
dubbi, come molti altri scienziati,
sull'esistenza
del gigantesco cefalopode. Un
calamaro gigante
è stato fotografato al largo
delle isole
Chichijima, nel mar del Giappone,
a oltre
900 metri di profondità. Il tratto
di mare
non è stato scelto a caso: si
tratta del
territorio di caccia dei capodogli,
i quali
sembrano cibarsi abitualmente
di questi animali.
I due ricercatori hanno immerso
una grossa
esca fin quasi a un chilometro
sotto la superficie
marina, collegandovi una macchina
fotografica
digitale appositamente modificata
per sopportare
la pressione dell acqua. In circa
quattro
ore hanno scattato 550 fotografie,
catturando
immagini spettacolari. Quando
il calamaro
ha intercettato l' esca si è
avvicinato furtivamente
per poi avvolgervi fulmineamente
uno dei
tentacoli. Kubodera e Mori hanno
poi issato
a bordo l'esca, trovando attaccata
alla lenza
un pezzo del tenace tentacolo.


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